Da qualche tempo ormai, sentiamo spesso parlare di colori e di armocromia, la teoria secondo la quale ognuno di noi ha la sua stagione di appartenenza composta da colori che fanno risaltare la naturale bellezza.



È vero che un modello di abito può valorizzare il corpo, ma se è del colore sbagliato per il nostro viso, non otterremo il risultato voluto. Quando scegliamo cosa indossare valutiamo entrambe le cose: forma e colore devono farci risaltare al meglio e non penalizzarci.

Questo studio nasce probabilmente intorno agli anni ’50 per mano di Suzanne Caygill, che formalizzò il suo metodo a fine anni ’80, ma troviamo altre tracce negli anni ’70 con il libro “Color me a Season” di Bernice Kentner; alcune fonti invece ipotizzano altre possibili origini con Johannes Itten, insegnante al Bauhaus, che raggruppò i colori in base alle stagioni per facilitare i suoi allievi. Ma non siamo qui per parlare di quali siano le sue origini, bensì dell’enorme potenziale dell’armocromia che ognuno di noi può sfruttare.

Ultimamente le due formatrici più accreditate sono Rossella Migliaccio, con il suo libro “Armocromia - il metodo dei colori amici che rivoluzionano la vita e non solo l’immagine”, ed Elisa Bonandini, con “Smart Beauty. Ridisegna la tua immagine”. È grazie a loro che molte persone hanno ritrovato la propria luce interiore, perché si, ciò che indossiamo ha il potere di farci sentire meglio.




Facendo un pò di ricerca ho notato che ai colori vengono date definizioni contrastanti tra loro, in base alla percezione che ognuno di noi ha. Per esempio il giallo viene attribuito al sole ma anche alla gelosia, il verde alla speranza ma anche all’invidia, e così via.

Ma che potere hanno i colori su di noi?


Un bianco ci può trasmettere calma e purezza, mentre un rosso ci può comunicare amore e passione. Ci sono molte teorie a riguardo, sulla base di come vengono percepiti in base al contesto. Vi faccio un esempio: siamo abituati a vedere gli avvocati in abito blu scuro o grigio, in un contesto abbastanza formale, ma se vedessimo un avvocato vestito di giallo, questo lo renderebbe meno autorevole nel suo lavoro?

Ho fatto questo esempio perché la scelta del colore è molto importante, ha una forte potenza comunicativa sul modo in cui ci vediamo e di conseguenza ci presentiamo agli altri. Personalmente ho un approccio al colore molto più emozionale, perciò quando consiglio un colore a una cliente, cerco sempre di raccogliere prima le sue emozioni verso una tinta piuttosto che un’altra, e poi di trovare la giusta tonalità che la valorizza.

Se sei alla ricerca di una nuova immagine per te stessa o pensi sia arrivato il momento di valorizzarti, ci sono tante figure esperte di armocromia, e il loro compito è di aiutare ognuno di noi a trovare la propria stagione di appartenenza e valorizzarsi.

Ci tengo a citare alcune di quelle che conosco e possono introdurvi nel magico mondo

dell’armocromia:

- @mavimavavi la dolcissima Mavi, che offre le sue consulenze sul territorio di Cagliari, e sul suo profilo Instagram crea degli ottimi contenuti con consigli preziosi sull’uso dei colori.



non mi sentirai mai dire ‘questo colore ti sbatte‘ e la mia non sarà mai una sentenza di giudizio, ma la guida attraverso un percorso di accettazione, scoperta e sicurezza.

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- @raimondalai Raimonda è una consulente d’immagine, quindi vi potrà seguire in tutto il percorso per ritrovare la vostra immagine, dallo studio cromatico alla forma fisica.

Il metodo da me utilizzato per svolgere l’armocromia è quello di Ferial Youakim, la quale brevettando The Universal 4×4 Color System, al sistema delle 12 stagioni Primavera– chiara, calda, brillante; Estate– chiara, fredda, soft; Autunno – profondo, caldo, soft e Inverno – profondo, freddo e brillante ne aggiunge altre 4: primavera chiara soft, estate soft profonda, autunno soft profondo e inverno soft profondo.

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- @sarah.art_alfonso Sarah è una make-up artist che con la sua delicatezza vi guiderà nella scoperta della vostra stagione di appartenenza, dandovi anche consigli sul make-up giusto per valorizzarvi.

Con i miei consigli sul make-up piu adatto, ti aiuterò ad essere la versione più bella di te stessa.

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Spero di esserti stato utile con queste informazioni, ora non ti resta che prenderti cura di te e dedicarti un pò di tempo per valorizzarti al meglio.

Mai come in questo momento siamo chiamati a prenderci cura dell’ambiente, della nostra salute e di tutto ciò che ci circonda. Questo riguarda anche ciò che indossiamo e, di conseguenza, le scelte che facciamo al momento dell’acquisto.


Non parlerò della scelta di acquistare sostenibile, handmade, vintage o altre categorie di prodotto; vorrei soltanto spiegare meglio perchè ho deciso di lavorare in questo settore e qual è la mia filosofia.

Quando ho iniziato a lavorare in questo mondo mi occupavo di riparazioni, e più volte mi è capitato di vedere che i capi acquistati nei negozi avessero spesso dei ritocchi da fare, più o meno invasivi, per poter stare bene sulla cliente. Pian piano ho capito che un buon prodotto si riconosce subito per come è fatto, dalle rifiniture, dalla “pulizia” del capo al rovescio, dalla mano del tessuto e da tantissimi altri fattori. Perciò, ho deciso di specializzarmi nella confezione di abiti su misura: un’arte che sta andando a perdersi con l’aumento esponenziale del fast fashion, e quindi del divario economico tra buona qualità/prezzo alto verso scarsa qualità/prezzo basso.

Una delle cose che mi piace di più quando inizio a creare qualcosa, è che ci sono davvero infinite possibilità di interpretazione, realizzazione e forme, che può assumere un semplice pezzo di tessuto. Ho scelto una produzione lenta, ragionata e con limitato spreco di materiali, tanto da valutare a monte quale sia il modello migliore da realizzare con il tessuto disponibile per avere meno scarto possibile.

Lo stesso vale anche per le collezioni che produco periodicamente a prescindere dalla stagione: cerco di seguire un percorso abbastanza fluido con pochi pezzi, prodotti in base alla necessità, e non le solite quattro collezioni l’anno con produzione “obbligata”. Questo mi consente anche di regolare la produzione in base allo stock presente in negozio ed evitare di produrre troppo rispetto alla reale necessità di vendita. Questo è un piccolo passo per rendere la mia azienda ecosostenibile. Scelgo e continuerò a scegliere tessuti di produzione italiana, acquistati in maniera consapevole in piccole quantità, in modo da garantire esclusività nei capi ed evitare che l’invenduto rimanga in magazzino.


Quando ciò accade, smonto completamente il capo realizzando un altro modello e dandogli nuova vita: è così che spesso vengono fuori degli abiti ancora più belli di prima. In generale penso sia molto importante evitare di accumulare o sprecare, perciò ricerco tutti i modi possibili per raggiungere questo obiettivo.

Chissà, magari anche tu che stai leggendo in questo momento stai pensando al tuo modo per diventare sostenibile, e se in piccolissima parte ti ho aiutato ne sarei davvero felice.

La prima cosa che faccio quando incontro una nuova cliente è una consulenza, dove in primo luogo, lei mi dà alcune indicazioni su cosa le piace o meno dell’abbigliamento; a seguire parliamo del suo corpo e di come valorizzarlo al meglio, anche secondo la percezione che ha di se stessa, arrivando infine al discorso dei colori “amici”.


Con questa chiacchierata abbiamo modo di conoscerci entrambi, entrare in comunicazione e stabilire un legame che ci aiuterà a realizzare l’abito più adatto a lei, sulla base di ciò che la valorizza di più. Ogni volta è un’esperienza bellissima, due mondi che si uniscono, il suo e il mio: due realtà diverse con altrettanti percorsi, un confronto da cui cerco di trarre il meglio per accrescere il mio bagaglio umano.

Che sia un’emozione, un racconto personale o semplicemente uno scambio di idee, lo custodisco gelosamente e con grande cura, perchè ciò che di più prezioso una persona può donarti, è il fatto di aprirsi a te con qualcosa di strettamente intimo.


Ho conosciuto tantissime persone nel tempo, tutte diverse tra loro ma ognuna con qualcosa da offrire, ed è anche grazie a questo che ho sviluppato la mia voglia di scoperta, di curiosità.

Per ogni capo che realizzo su misura, io e la cliente ci vediamo diverse volte per fare delle prove: passiamo insieme del tempo e, tra un orlo alle maniche e una stretta al punto vita, abbiamo modo di chiacchierare delle nostre vite, di raccontarci le nostre giornate, di condividere umori e sostenerci a vicenda.

Alcune le conosco ormai da tanti anni, le ho vestite per qualsiasi occasione, dall’abito per l’ufficio a quello per il matrimonio della migliore amica; alcune le ho anche accompagnate nel loro giorno più importante creando l’abito da sposa e sostenendole fino a un momento prima di entrare in chiesa; ho anche realizzato l’abito per la piccolina di casa nel giorno del battesimo, un’emozione bellissima.


Sono vite, mondi e storie che intrecciandosi creano un racconto tutto nuovo,

fatto di amore e di ricordi, cuciti insieme col filo dei sogni.

Penso sia anche questo a rendere la mia creazione ancora più unica e giusta per ciascuna, perchè sono proprio le emozioni a darmi l’ispirazione per ciò che faccio.

Ho sentito tante storie, accolto molte emozioni, ascoltato con particolare attenzione, e posso dire che è la parte che forse preferisco; molto spesso parlare con qualcuno che non conosci ti fa sentire meglio, perchè ascolta senza pregiudizi e consiglia senza giudicare.

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